Le azioni hanno sempre un peso, così come le parole. E di parole, verso chi quest’anno è sceso in piazza per la pace, ne sono state dette tante. Incivili, fanatici, irresponsabili: questi sono solo alcuni dei termini utilizzati per descrivere le migliaia di persone che hanno partecipato alle tante manifestazioni per i diritti e per la pace di questi ultimi mesi.
In un potente monologo, recitato da Elio Germano, gli irresponsabili diventano letteralmente “coloro che non hanno responsabilità – di una guerra – ma che non per questo rinunciano a voler cambiare le cose”; i provocatori sono tali in quanto “provocano domande e cambiamenti”; gli estremisti sono “coloro che sanno che c’è un bisogno estremo di pace”. Non importa quali sono gli insulti: la voce di chi chiede la pace vuole farsi sentire.